Ci stiamo aggiornando….

15 febbraio 2009

Ciao,

è il “sire” del blog che vi parla! ;)

Sto aggiornando il blog e (”chi ha detto finalmente?!?! L’ho sentito! Chi è stato????”) per ora non c’è il tema ufficiale. Questione di poco….

Saluti a tutti,

Federico

UN PICCOLO, IMPORTANTE AIUTO CHE NON COSTA NULLA

22 maggio 2008

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Il PET VILLAGE, il rifugio di Bruna, si trova a Roma ed in esso trovano un tetto, la pappa giornaliera,le cure e tanto amore ottanta cani. Bruna lavora e vive con loro tutti i giorni, senza festività e vacanze che la tengano lontana dai suoi adorati cani, dimostrando un immenso amore e insegnando a tutti i volontari il piacere e la bellezza di conoscere, avvicinare ed amare un cane, come qualsiasi altro animale o essere indifeso e bisognoso. Infatti, a casa di Bruna, come di tutti gli animalisti, anche gli altri animali trovano soccorso, cure ed amore.
Il miglior destino per i cani del rifugio, ovviamente, sarebbe quello di trovare una famiglia che si prenda cura di loro individualmente e spesso questo accade, ma purtroppo sono anche tanti e continui gli arrivi di cani abbandonati bisognosi di cure ed affetto.
Aiutare il PET VILLAGE nella sua missione non costa nulla, solo apporre il numero di codice fiscale sopra indicato ed una firma sulla vostra dichiarazione dei redditi.
Grazie
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Per avere maggiori informazioni riguardanti tutte le attività del PET VILLAGE vi prego di andare sul sito www.associazionepetvillage.it

Aiutiamo l’ambiente

22 maggio 2008

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Ciao a tutti
mi hanno suggerito questo consiglio appassionato e io lo giro a voi .
Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico.
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Infatti UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, che corrispondono circa alla quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Allora cosa dobbiamo fare ?
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l’olio usato in bottiglie di plastica,o barattoli di vetro, chiuderli e metterli nella spazzatura.

Se poi siamo davvero volenterosi potremmo portarlo ad una ricicleria pubblica (anche se è un problema sapere dove si trovano) per farlo diventare biodiesel o combustibile.

E’ una piccola cosa che tutti possiamo fare per rendere un po’ meno sporco l’ambiente che ci circonda e che lasceremo ai nostri figli.

Baci baci Barbara

INCONTRO DEL 25 APRILE: i primi commenti

12 maggio 2008

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Incontro con Gianni (dal mio punto di vista)

…sono passate da poco le 16.00, siamo a Roma, al ristorante Terme di Diocleziano. Michele, Diego, Mario e gli altri camerieri del locale, fin qui davvero gentilissimi, stanno liberando i tavoli. Siamo stati bene con Gianni, che adesso sta firmando gli ultimi autografi. Ha già salutato tutti noi, e prima di andarsene insieme alla splendida Barbara, ci regala ancora un simpatico siparietto al contrabbasso. E’ stata una giornata fantastica, ma quanta tensione, e quanta fatica per organizzare il tutto, anche quando il tutto sembrava già fatto.
Soltanto 24 ore prima mi bippava il telefonino. Era Elisa Z. che con la sua famiglia si apprestava a partire per Roma. Io e Katia lo avremmo fatto un paio d’ore più tardi. Il viaggio e la nottata passavano via lisce, ed anche l’arrivo a Ciampino, dove accoglievamo Alfonsina, non presentava particolari problemi, ma la tensione saliva man mano che ci avvicinavamo al locale. Ore 10.45, in ritardo di un quarto d’ora, proprio io. Ci sono già Paolo e Lucia, Andrea, Patrizia, Elisa Z. e famiglia, Mario e Giorgio. Saluto chi già conosco, e mi presento agli altri che sono già al lavoro. C’è da allestire la sala, organizzare i tavoli, raccogliere le quote e mettere le indicazioni, e nel frattempo arrivano le altre persone, mancheranno all’appello soltanto Niko e Salvatore, che all’ultimo minuto hanno avuto dei problemi.
Alle 12.20 arriva Barbara seguita da Gianni e tutto è già pronto, nemmeno un intoppo, grazie al lavoro di tutti.
Dopo una prevedibile bagarre, per fare domande di vario tipo a Gianni, è il momento del pranzo. Gianni è allegro, gioviale e disponibile come lo è sempre stato. Fra una portata e l’altra, firma autografi, fa foto e parla con tutti e risponde anche al telefono. L’emozione di tutti noi è palpabile nei nostri volti tesi.
Alle 14.30, come da programma incredibilmente rispettato, con un po’ di coraggio prendo in mano il microfono e annuncio ai ragazzi e a Gianni, il momento più atteso, la consegna del premio. Quando Gianni realizza che quello che Alfonsina e Teresa gli stanno consegnando è il disco d’oro alla carriera regalatogli da noi fans, non sta più nella pelle, lo appoggia sul tavolo, ci si nasconde dietro e scoppia in lacrime, mentre tutta la sala applaude un grande artista.
Dopo essersi ripreso da questa forte emozione ed averci abbondantemente ringraziato per il gesto, Gianni ci regala la sua musica avendogli messo noi a disposizione una tastiera, che simpaticamente lui ha definito “caraibica” per il suo suono non proprio armonioso. C’è anche Sergio, un ragazzone giovane, alto e timido, ma abile con la chitarra. Il suo sogno è quello di fare un duetto con Gianni, è da quando è arrivato che non fa altro che chiedermelo. E Gianni lo accontenta, e il ragazzo scoppia di felicità. Sono contento di averlo aiutato a realizzare il suo sogno, come quello di molti altri che oggi sono qui.
…sono passate da poco le 16.00, siamo a Roma, e al ristorante Terme di Diocleziano sta per calare il sipario su una giornata memorabile.
Ciao, il Nando
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GIANNITOGNIFORUNITY

L’efficienza milanese si è unita alla calda accoglienza romana ed è nato un incontro memorabile: il Gianni Togni for unity, la definizione non è mia ma siccome mi è piaciuta l’ho fatta mia, anzi nostra.
Una quarantina di persone venute da tutta Italia dal sud al nord e anche dall’estero( questo si che è amore) per incontrare il il mitico, Gianni.
Siamo nel cuore di Roma (penso di non sbagliarmi perché Roma ha un cuore Grande) e il bel tempo ha permesso di apparecchiare all’aperto, nella terrazza del locale. Il tepore e la luce primaverile sono stati nostri piacevoli compagni. Ad ogni tavolo e’ stato dato il nome di un album di Gianni .
Il tavolo dei toscani era “In una simile circostanza”, ma non era completo mancava il Grillo canterino, che anima il blog, ma che non se l’è sentita di animare questa circostanza (ogni riferimento è puramente casuale), mentre il tavolo di Gianni era dedicato all’ultimo album “La vita nuova.”
Sospesi a mezz’aria, lontani dal traffico e dai turisti, il tempo si è fermato; la nostra oasi di serenita’ era lì, ci aspettava. Luogo dove rifocillare il corpo, ma soprattutto la mente, e Gianni non è stato un miraggio, ma realta’. Reale come solo i sogni che si realizzano lo sono.
E’ arrivato con Barbara un po’ accaldato, e ha iniziato con spogliandosi…
tranquilli si è tolto solo la maglia, poi è passato ai saluti.
Io mi sono nascosta dietro la macchina fotografica, che alla Fantozzi mi è caduta e le pile sono finite ovunque sotto i tavoli. E’ proprio vero, in certe occasioni si ritorna bambini e la timidezza che a quarant’anni pensi di aver superato, irrompe e ti vuota la mente…
Gianni, come sempre disponibile, tra una portata e l’altra, ha firmato autografi e si è fatto fotografare. Forse, anzi sicuramente, non è riuscito a mangiare molto per la nostra irruenza incontenibile, in compenso però è riuscito a fumare qualche sigaretta.
Sorpresa! Teresa e Elisabetta (la bionda e la mora della situazione) hanno consegnato a Gianni
“Il Disco d’oro alla carriera” da parte di tutti noi fans, presenti e assenti. Nel disco, di oro non c’è solo il colore, ma anche l’amore, con cui è stato pensato e consegnato.
Gianni si è commosso ed è stato dolcissimo, non c’è stato il discorso che qualcuno aveva immaginato perchè non ha trovato le parole, ma le sue emozioni, hanno trovato noi, ci sono arrivate dritte al cuore (spero che arrivino anche a voi che state leggendo queste righe).
Come per magia sono apparse una tastiera caraibica ( così definita da Gianni per la sua sonorità) e una chitarra, con tutta la sua abilita’ e il talento di musicista che lo contraddistingue, ha improvvisato alcune canzoni: semplice, attimi, ma per dio, Anna, cari amori miei, non devi dire mai più, oggi di più, e forse qualche altra che ora mi sfugge. Il piu’ bel regalo che noi potessimo ricevere! Un mini concerto , per degli amici suoi.
Il regista di questa giornata speciale è stato Nando, come ben sapete.
Tutto si è svolto alla perfezione…ma se la perfezione non è di questo mondo…Nando è un alieno?
Per noi innamorati della musica di Gianni, della sua voce, delle sue mani, dei suoi occhi, della sua meravigliosa persona, è stato l’incontro che non ci aspettavamo, ma in cui ci abbiamo creduto… sempre.
Grazie baby, goodbye.
Gigliola

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“Dovere & Piacere”
Cronaca di una giornata fuori dagli schemi.
Ciao a tutti sono Niko.
Oggi 25.04.2008 dovevo essere presente al raduno con Gianni. Stamattina mi sono svegliato quando ancora il sole doveva sorgere e con la macchina piena di ricordi di Gianni parto alla volta di Roma dove sarei arrivato verso le 11.30 circa.
Naturalmente il mio autoriadio suonava solo le canzoni di Gianni e con il cuore pieno di gioia arrivo all’altezza di Orte sapendo che tra qualche ora avrei incontrato Gianni e tutti gli amici del Blog.
Quando mi squilla il telefono…. leggo il numero…. è quello del mio ufficio…. faccio fatica a rispondere… ma devo farlo…. clicco il tasto verde e….. dall’altra parte un mio collega mi comunica che devo rientrare.
Gli chiedo perchè? La risposta è stata secca…. manca l’Ispettore responsabile di turno e siccome si prospetta un lungo week end serve uno spiegamento maggiore di forze dell’ordine per i controlli in città.
In quell’attimo mi casca il mondo addosso…. perchè il mio sogno si è infranto ancora prima di iniziare.
Ma poi mi sono fermato un’attimo a pensare…. ed ho capito che questa è la mia professione ed è giusto che io in questo momento abbia priorità assoluta.
Contatto Massimo e Nando ai quali chiedo scusa… per la mia assenza ma purtroppo, in questo momento il lavoro mi chiama ed io non posso dire di No.
Durante il viaggio di ritorno verso Milano ho fantasticato su quanto stesse accadendo a Roma in quei momenti e la mia rabbia si è trasformata in gioia, perchè ho capito che comunque anche se non ero presente fisicamente, sarei stato li con il pensiero ed il cuore.
Ringrazio ancora le persone che ho sentito durante questa giornata che mi hanno fatto la cronaca di quanto è successo. Del bellissimo regalo fatto a Gianni, e del ambiete gioioso nel quale si è svolto il raduno.
Sono felice anche se non sono stato presente…. ma purtroppo il mio lavoro tante volte mi impone delle decisioni indipendentemente dalla mia volontà. Ma l’ho scelto io e sono fiero di quanto ho fatto fino ad oggi.
Concludo con un caloroso abbraccio a tutti voi fan e Gianni con tutto lo staff.
Niko “Cremona”
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Un giorno speciale

Oggi 25 aprile abbiamo avuto la possibilità di vivere un giorno veramente speciale. Chi c’era sa, chi non ha condiviso con noi questa giornata potrebbe chiedersi cosa l’ha resa tanto speciale. E allora vi racconto cosa è stato: un insieme di piccole cose che hanno creato la magia di un momento da ricordare per sempre.
Un posto: Roma che per l’occasione ci ha riservato una bella giornata di sole.
Le persone: tante provenienti da tanti luoghi diversi, dal sud, dal nord, dal centro, dall’estero che si sono ritrovate per condividere le emozioni legate ad una grande passione comune.
Gianni, la nostra passione: un uomo con la professione di cantante che ha accettato di condividere con noi questo incontro con la semplicità di un amico che vuole salutare chi lo comprende e chi attraverso di lui è riuscito a comprendere se stesso un po’ di più.
Altro elemento magico in aggiunta è stata la grande disponibilità di Barbara che, oltre ad a donarci poesie nel blog, ci ha regalato la possibilità di mediare il nostro desiderio con gli impegni di Gianni. Oltre ad una presenza partecipe ed entusiasta, che è stata una bella scoperta per chi non l’aveva mai conosciuta.
Anche il locale accogliente e bello, con tanta disponibilità da parte dei proprietari ed una posizione strategica ha contribuito alla riuscita del nostro incontro. Ogni volta che passeremo nei pressi della stazione Termini a Roma il nostro ricordo tornerà vivo.
La giornata è iniziata abbastanza presto pera avviare i preparativi. Ci siamo ritrovati al ristorante con la voglia che tutto fosse perfetto, di curare ogni particolare perché fosse una giornata indimenticabile per Gianni ma anche per tutti noi.
Ci siamo messi a lavorare: una parte ha curato il supporto tecnologico alla giornata, con la sistemazione del lettore dvd che per eccesso di luce non ha dato gli effetti sperati (non si vedeva praticamente nulla) , delle tastiere e della chitarra per permetterci di godere ancora una volta della voce di Gianni. Un’altra parte ha sistemato la sala cercando di organizzare gli spazi ed i posti.
A mano a mano sono arrivate le persone ed è stato bello poter dare un volto alle parole scritte sul blog. Alle 12.40 è arrivato Gianni e la festa è iniziata. E’ stato come rivedere un vecchio amico: in realtà noi lo consociamo molto bene: per tutti noi è una compagnia delle nostre giornate da anni e, siamo certi dell’autenticità delle cose che scrive quindi, possiamo dire di conoscerlo un po’ anche nell’animo. Ieri Gianni ha avuto la possibilità di conoscere anche un po’ meglio noi e la gratitudine e l’affetto che proviamo nei suoi confronti.
Abbiamo cercato un modo perché questo nostro messaggio arrivasse con chiarezza e che non fosse possibile dimenticare facilmente: la riproduzione di un disco in vinile con i titoli di tutti gli album che hanno fatto da colonna sonora agli avvenimenti delle nostre vite.
E’ stato bello, alla consegna del nostro regalo, scoprire come un artista che ha visto e vissuto tanto,abbia ancora la sensibilità per commuoversi davanti alle piccole cose fatte con il cuore. E questo è arrivato come un grande dono per tutti noi.
Anche le giornate meravigliose poi volgono al termine ed è arrivato il momento dei saluti, particolari anch’essi come tutto quello che è stato in questo 25 aprile 2008. Siamo andati via tutti un po’ più ricchi: ci siamo arricchiti del ricordo di una giornata speciale da custodire dentro di noi; ci siamo arricchiti del contatto con tanta gente che non perderemo solo perché qualche km di divide; ci siamo nutriti delle emozioni circolate in questo giorno di sole; abbiamo la possibilità di raccontare di essere stati uomini (e donne naturalmente) e non fan, e di aver incontrato un artista che non ha mai dimenticato di essere un uomo, e che sceglie collaboratrici che assomigliano a lui, una donna dall’infinita tenerezza.
Grazie a tutti noi. A presto amici.

Incontro con Gianni

14 marzo 2008

Ciao a tutti
vi confermo l’appuntamento con Gianni per il 25 aprile!
Abbiamo pensato di vederci a pranzo per consentire anche a coloro che non vogliono fermarsi a dormire a Roma di essere presenti all’incontro, quindi dalle 12.30/13.00 fino alle 16.00 circa Gianni sarà con noi.
Fatemi sapere se avete già scelto il ristorante dove incontrarsi (possibilmente in una saletta tranquilla) o se vi serve il mio aiuto.
A prestissimo…
Barbara

Manifesti di pace

3 marzo 2008

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Vorrei, con il vostro aiuto, continuare il viaggio che avevamo iniziato e vorrei riprendere la nostra ricerca della musica in poesia proponendovi una canzone e l’immagine di un quadro, che per me sono manifesti veri e propri contro la violenza e sogni di fratellanza.
Mi rendo conto che quello che sto facendo può sembrare banale: tutti abbiamo ascoltato “Imagine” migliaia di volte, così come tutti noi conosciamo “Guernica” di Picasso fosse anche solo perchè una riproduzione del dipinto è appesa nel corridoio che sta davanti alla sala del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e quindi ogni volta che un relatore fa una dichiarazione alla stampa l’arazzo viene inquadrato in secondo piano.
Ma quante volte abbiamo solamente visto senza guardare e udito senza ascoltare?
A me è successo spessissimo e allora vi chiedo di ascoltare ancora una volta “Imagine” e di guardare nuovamente “Guernica”….
Forse l’utopia di un sognatore che spera in un mondo dove le religioni non siano più necessarie perchè già l’uomo porta dentro di se amore e fratellanza e la speranza di un pittore che alza un piccolo fiore di rinascita in mezzo al dolore e alle macerie, diventino più vicini.
Vi giuro… d’ora in poi cose più leggere!
Barbara

“Imagine”

Imagine there’s no Heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace

You may say that I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world

You may say that I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one

Immagina che non ci sia Paradiso
È facile se provi
Ne inferno sotto di noi
Sopra di noi solo il cielo.
Immagina tutta la gente
Vivere per il presente

Immagina che non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Nessuno da uccidere o da spingere a morire
E nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive una vita di pace

Dirai che sono un sognatore
Ma non sono l’unico
Spero che un giorno ti unirai a noi
E che il mondo diventi davvero uno

Immagina di non possedere nulla
Mi meraviglierei se ci riuscissi
Nessun desiderio di avidità o di accaparrare
Solo fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta la gente
Che condivide tutto il mondo

Dirai che sono un sognatore
Ma non sono l’unico
Spero che un giorno ti unirai a noi
E che il mondo diventi davvero uno

Scusate l’assenza

19 febbraio 2008

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Carissimi amici,
per vari motivi in quest’ultimo periodo mi sono un po’ assentato dalle discussioni del nostro blog e me ne dispiace, ma ho continuato a seguire, con la solita passione e curiosità, i vostri interventi.
Oggi sono riuscito a ritagliarmi un piccolo spazio di tempo e lo sfrutto per informarvi di alcune novità che si stanno profilando in modo concreto sul futuro artistico e non della nostra piccola pattuglia. Vado con ordine.

1) Dopo lunghe ed estenuanti contrattazioni posso finalmente annunciarvi che l’Acquarello è riuscita a riprendersi i diritti di stampa del mio intero catalogo (ad esclusione di “Cari amori miei”). Tutti i vecchi nastri sono già stati riversati su supporto digitale (ed è stata una bella faticaccia). A questo punto stiamo valutando l’ipotesi di poter far uscire l’intera collezione, adeguatamente rimasterizzata, a marzo 2010 in concomitanza con il trentennale di Luna. In che formato ancora non lo sappiamo (cd, LP, mp3) e apprezzeremo ogni vostro consiglio.

2) Per supportare questo evento sto pensando di scrivere un vero musical che racconti una storia che parte negli anni ottanta ed arriva fino ai giorni nostri. Ovviamente ci saranno tutte le mie vecchie e nuove canzoni a fare da colonna sonora. Nei primi mesi è probabile che anche io faccia parte della compagnia nel ruolo di narratore-cantante.

3) In questo periodo sto scrivendo le canzoni per una commedia musicale, prodotta dal teatro Sistina, che andrà in scena all’inizio di novembre 2008. Il tempo a disposizione è veramente poco ma la sfida affascinante.

4) Nel frattempo ho ricevuto altre due proposte per altrettanti musical (di cui uno all’estero). Vi terrò al corrente.

5) Un mio vecchio sogno, un progetto che sto curando in ogni dettaglio da diversi anni, potrebbe avverarsi. Nelle mie intenzioni dovrebbe colmare una grande lacuna artistica, sociale, ambientale e culturale creata da una politica italiana sempre più miope e fatta su misura per pochi eletti. Spero che chi ha promesso di aiutarmi concretamente non si tiri indietro all’ultimo minuto. Riuscire in questa ciclopica impresa sarebbe la cosa più importante della mia vita (e spero anche di altre).

A questo punto mi permetto di rubare ancora un po’ di spazio per rispondere pubblicamente ai tanti che mi scrivono in privato ed ai quali non posso rispondere personalmente (per ovvi motivi).

domanda: Perché non ti vediamo mai in televisione?
risposta: Per una scelta personale preferisco declinare gli inviti da parte dei media. Le poche trasmissioni che potrebbero interessarmi non mi invitano e delle altre (brutte e banali) non voglio essere complice in nessun modo. Non mi interessa pubblicizzare la mia faccia (a cui preferisco le idee) e tanto meno continuare a presentarmi cantando sempre le stesse canzoni. Confesso di averci timidamente provato a farmi rivedere in occasione dell’uscita del nuovo disco, ma mi sono sentito un buffone alla corte della pubblicità e dell’audience. No, grazie.

domanda: Perchè non trovo i tuoi dischi nei negozi?
risposta: Il motivo è molto semplice: i negozianti non lo ordinano. In magazzino giacciono quasi tremila copie de “La vita nuova” e vi assicuro che siamo pronti a venderle, ma a chi? Nei grandi magazzini e sulle autostrade chiedono solo titoli che appaiono nei primi dieci posti in classifica (ma esistono ancora le classifiche?), i negozi più piccoli, oramai rari, ne hanno prese pochissime copie e non le riordinano per paura dell’invenduto, mentre le catene come Feltrinelli non tengono più i cd nuovi (così come i libri) per oltre tre, quattro mesi.
L’unica cosa certa è la folle cifra che ci ha rimesso l’Acquarello, tanto da non potersi più permettere investimenti azzardati.

domanda: Quando verrai in concerto nella mia città?
risposta: A questa domanda potrei rispondere in diverse maniere. Scegliete voi quella che vi aggrada di più.
1) Appena il mio avvocato riesce a recuperare i tanti soldi persi con gli assegni a vuoto che mi sono stati gentilmente donati nell’ultimo tour estivo.
2) Quando “Luna” o “Semplice” o “Giulia” torneranno, per qualche fortuito motivo, prime in classifica ed un potente manager dell’ultima ora dirà: “Belle ste nuove canzoni, di chi sono? Chiamatemi sto giovane cantante che gli organizziamo un bel tour teatrale e ci facciamo un mucchio di soldi sopra”
3) Appena vinco una bella cifra ad un quiz televisivo, magari per telefono, rispondendo ad una domanda difficilissima riguardante la moderna semiotica
4) Quando vedrò uno spiraglio che mi possa dare la possibilità di suonare in spazi adeguati e dignitosi dove offrire un concerto di alto contenuto artistico e tecnico.

Fatemi sapere la data che sceglierete per il nostro piccolo raduno. Io, insieme a Barbara, ci sarò, come sempre.
A presto

Gianni Togni

Speranza

26 gennaio 2008

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Eccomi a parlare nuovamente di poesia. Oggi voglio proporvi un testo di Mario Luzi, l’ultimo dei grandi vecchi della poesia italiana, dove si parla di speranza.
Stiamo attraversando un momento difficile, come per altro state perfettamente documentando, in cui si bada più all’apparenza che alla sostanza, dove il rispetto nei confronti degli altri troppo spesso ha lasciato il posto alla violenza di chi urla più forte e l’avidità in tutte le sue accezioni, sembra aver fatto cadere molte barriere.
Un inverno morale che disidrata l’anima come
“…la tramontana che secca le argille…” e rischia di lasciarla inerte.
Ma proprio adesso non bisogna permettere che il cuore si riempia di una solitudine cupa come
“… i battenti grigi della porta…”
Anche noi sforziamoci di mettere “…pine sul fuoco,,,” per accogliere chi verrà a portare, nella nostra casa, dolcezza, speranza e conforto.
Chi è l’oggetto di tanta attesa? Un bimbo che arriva, un amore che nasce o si conferma, il calore di un amicizia, il senso del divino, la fiducia nell’umanità nonostante tutto?
Qualunque sia questo essere tanto amato credo che l’unico modo per combattere contro il buio che si sta allargando sia
“…non disperare o di te o di me…”
Barbara

Come tu vuoi

La tramontana screpola le argille,
stringe, assoda le terre di lavoro,
irrita l’acqua nelle conche; lascia
zappe confitte, aratri inerti
nel campo. Se qualcuno esce per legna,
o si sposta a fatica o si sofferma
rattrappito in cappucci e pellegrine,
serra i denti. Che regna nella stanza
è il silenzio del testimone muto
della neve, della pioggia, del fumo,
dell’immobilità del mutamento.

Son qui che metto pine
sul fuoco, porgo l’orecchio
al fremere dei vetri, non ho calma
nè ansia. Tu che per lunga promessa
vieni ed occupi il posto
lasciato dalla sofferenza
non disperare o di me o di te,
fruga nelle adiacenze della casa,
cerca i battenti grigi della porta.

A poco a poco la misura è colma,
a poco a poco, a poco a poco, come
tu vuoi, la solitudine trabocca,
vieni ed entra, attingi a mani basse.

E’ un giorno dell’inverno di quest’anno,
un giorno, un giorno della nostra vita.

“Nella nostra società l’unico gesto di partecipazione cittadina possibile è lo shopping” Rem Koohloos (designer)

15 gennaio 2008

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Le auto si muovono lentamente, è domenica e quindi niente fretta, niente clacson. Ad una pensilina in lontananza vedo un fitto di gente. Cosa è successo?
Ah, già è la prima domenica di saldi.
In questo mare di gente tra poco arriverà la navetta a salvare i naufraghi.
Il sole comincia a nascondersi dietro uno schieramento di nuvole. Si alza il vento, gli alberi fremono, ma le foglie non possono più cadere.
In lontananza il lago riposa.
Un serpentone d’auto profila la collina. Le nuvole l’accompagnano.
Il paese delle meraviglie è diventato una realtà: cartapesta e cartongesso, Grandi Firme, belle commesse, stradine colorate e griffate, miscelare e l’alchimia è bella e pronta.
Pozione magica, che attira le persone come una volta facevano i filtri d’amore.
Il paese dei balocchi, ora ha un nome, outlet!
Gigliola

Professional!

8 gennaio 2008

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Oramai che siamo ad esprimere le nostre disavventure, vi racconterò anche la mia.
Poco più di un mese fa’ ho partecipato ad un concorso interno all’azienda sanitaria in cui lavoro.
Il concorso era stato bandito lo scorso anno e praticamente interessava tutte le categorie professionali sanitarie. Un concorso per ogni categoria professionale, addirittura per gli infermieri, più di un concorso, in base all’area di lavoro (es. area critica, anziani,ecc.).
Lo scopo del concorso denominato Professional era quello di passare di livello, precisamente DS, e di essere inseriti in un progetto diverso per ogni professione.
Il progetto che riguarda la mia professione è “la qualità delle prestazioni sanitarie”.
Nella primavera scorsa sono iniziate anche degli incontri, naturalmente anche queste una per categoria professionale, dove veniva spiegato il significato di Professional e in cosa consisteva il concorso. Naturalmente tutto questo in orario di lavoro, se ricordo bene.
I nostri superiori, direttore d’Unità Operativa, direttore di Dipartimento, ci hanno illustrato l’importanza della formazione continua, dell’aggiornamento, del saper essere oltre che del saper fare, quindi del non adagiarsi, ma della continua ricerca della qualità nel proprio lavoro. E’ stata valorizzato la responsabilità professionale, il lavorare secondo principi di appropriatezza.
Il professionista “Professional” è stato definito, come colui che partecipa a garantire i livelli massimi nella sua struttura professionale, attraverso l’erogazione di protocolli ed evidenziando l’eventuali criticità e quindi dimostrando professionalità e competenza.
Mi dimenticavo di scrivere che il concorso era per titoli e colloquio, dove i titoli si presumeva fossero significativi quelli professionali di studio, aggiornamenti, corsi universitari di perfezionamento, master, lauree brevi o specialistiche, esperienze lavorative, mentre il colloquio verteva sulla qualità nelle prestazioni sanitarie.
Sorpresa!
Sarebbe stato troppo semplice, i titoli che più hanno contato sono quelli relativi all’anzianità di servizio, addirittura hanno contato così tanto che per qualcuno, ( una a caso, io) con poca anzianità di servizio, il colloquio è stato perfettamente inutile, poiché se anche avessi ottenuto il massimo del punteggio ( 36/40 per la cronaca, la faccia è stata salvata) e la mia collega il minimo, con la sua anzianità di servizio sarebbe arrivata sempre prima, come del resto è arrivata.
Così del resto per tutte le professioni e per le zone in cui è suddivisa l’azienda sanitaria.
Per venti/trenta anni se sei stato a lavorare nel tuo angolino senza rinnovarti e aggiornarti e hai visto solo la tua piccola realtà, sei perfetto per il Professional! L’importante è che sia trascorso del tempo.
Tutta questa sceneggiata è stata fatta per aumentare di livello a chi aveva l’anzianità di servizio e siccome non ci sono più gli scatti d’anzianità come un tempo, si sono dovuti ingegnare in altra maniera. Molti anni or sono erano protagoniste le sanatorie, ora ci sono i Professional…devo constatare che erano meglio le prime, più pratiche, meno dispersive e meno costose.
Insomma per farla breve e per riassumere, mi sono ritrovata mio malgrado a “teatro” per dirla come il commissario Montalbano , e pensare che mi sono sempre rifiutata di recitare anche all’asilo….
Con i miei giovani “bischeri” colleghi ( ci sono stati anche quelli che hanno intuito e non si sono presentati), ci siamo consolati pensando che diventeremo anziani anche noi. Si spera.
Inoltre mantenere attivo il cervello studiando è un buon metodo per la prevenzione dell’Alzheimer.
Non si finisce mai di studiare e soprattutto d’imparare!
Gigliola